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In Venezia...Venezia: Storia |
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Una data certa per l´origine della
città è il 452, anno in cui
Attila con il suo esercito di invasori calò
sull´Italia nord-orientale e mise gli
abitanti in fuga verso le aree lagunari.
Il fenomeno migratorio si ripetè fino al 726, quando le
comunità insulari vennero riunite
sotto il doge Orso. Gli abitanti erano pescatori, commercianti
esperti e navigatori ineccepibili. Prima
del XI sec. organizzarono il loro centro
amministrativo nelle isole attorno a Rivo
Alto, l´attuale Rioalto, e poi, nei
secoli successivi, con nuove terre sottratte
alle acque e la bonifica delle secche con
pali di legno, Rivo Alto assunse la forma che la città, universalmente
conosciuta dal XII sec. come Venezia, conserva
ancora oggi.
Quando fu proclamata la Prima Crociata per liberare la Terra Santa dai musulmani,
nel 1095, Venezia era ormai una consolidata
repubblica governata da un doge eletto, il
vero potere, quello che derivava dallo straordinario
successo dell´impero commerciale creato
dai veneziani, era concentrato nelle mani
di una ristretta élite.
A dimostrazione di quanto potesse permettersi
di stabilire le regole, Venezia ignorava
le richieste delle altre potenze cristiane
e privilegiava i rapporti commerciali con
i centri musulmani.
Le rivali repubbliche marinare erano una costante fonte di preoccupazione
e nel 1380 i genovesi tentarono persino un
assedio, approfittando della grande epidemia
di peste nera che aveva decimato la città
nel 1348. Quando, nel 1453, Costantinopoli cadde nelle mani dei turchi ottomani , la
potenza della città lagunare era all´apice:
dominava l´Adriatico come fosse un
proprio lago, controllava una parte considerevole
della costa dalmata, oltre a una serie di
strategiche isole greche, possedeva vaste
terre che si estendevano dal Friuli a est
e fino a Bergamo a ovest.
Venezia continuava a giocare un ruolo fondamentale
nei collegamenti fra Europa e Oriente, senza
contare che l´Arsenale, cantiere fortificato
che produceva vascelli mercantili e da combattimento
su scala industriale.
Alla fine del XV sec. i turchi, divenuti
ostili, diedero inizio al lungo processo
di erosione dei possedimenti della città.
Venezia poteva fare ben poco e, mentre il
resto dell´Occidente restava diviso,
si ritrovò a fronteggiare contemporaneamente
i turchi e gli occidentali.
Altri accadimenti vennero ad indebolire il
commercio veneziano: il portoghese Vasco da Gama riusciva a doppiare il Capo di Buona Speranza, nascevano le forti nazioni di Francia ed
Inghilterra e Creta cadeva nelle mani dei
turchi (fine XVII sec).
Venezia riuscì a sopravvivere arroccandosi
sui possedimenti terrestri, ma aveva ormai
perso la voglia di combattere. Con la crisi
del commercio e i forzieri vuoti, l´aristocrazia
decadde e cominciò il declino per
molti personaggi importanti. Coloro che ancora
se lo potevano permettere si diedero ai divertimenti
e così, nel XVIII sec., Venezia assunse
in tutta Europa fama di città festaiola: il carnevale durava fino a due mesi, i
casinò facevano grandi affari e le
prostitute di tutte le classi restavano raramente
a corto di clienti.
Negli ultimi anni del 700, Napoleone marciò sull´Italia settentrionale
all´inseguimento delle forze austriache
e decise di impadronirsi di Venezia. Dopo
averlo contrastato con ogni mezzo, i veneziani
si arresero: Napoleone entrò trionfante
in Piazza San Marco senza sparare un solo
colpo. Dopo averla ceduta all´Austria
nel 1797, Napoleone se ne riappropriò,
nel 1805, unendola al suo regno d´Italia
e infine la perse nel 1815. Il successivo
trattato di pace portò la sua restituzione
all´Austria fino al 1866, anno in cui
Venezia, dopo diverse ribellioni, entrò
a far parte del neonato ed indipendente Regno d´Italia.
Gli ultimi decenni dell´800 videro
una rinascita del commercio e dell´attività
portuale. Sulla Giudecca e sulla terraferma
cominciò a svilupparsi l´industria
mentre il ponte stradale translagunare, costruito
durante il fascismo, facilitò i trasporti
e l´afflusso dei turisti, facendo prevedere
ciò che il futuro avrebbe riservato: una
Venezia in cui è d´obbligo una
visita almeno una volta nella vita. |
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